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Il Centro di Ricerca e Didattica universitaria
Il Centro di Ricerca e Didattica di Humanitas avvicina concretamente il mondo della ricerca di base a quello della clinica, stimolando i nuovi talenti ad esprimersi al massimo delle loro possibilità in un contesto internazionale, vicino ai bisogni che un grande ospedale policlinico esprime. Humanitas focalizza i suoi sforzi sulla ricerca immunologica, punto di eccellenza del nostro Paese a livello mondiale. Un settore della biomedicina destinato a ricoprire - per le sue importanti ricadute cliniche nella lotta contro i tumori, le malattie gastro-intestinali e cardiovascolari - un ruolo sempre più centrale e determinante nella tutela della salute pubblica.
Sono 300 i ricercatori che lavorano nel Centro con tecnologie all’avanguardia come la microscopia a due fotoni e presto una cell factory. Il gruppo opera in stretta collaborazione con i 500 medici dell’ospedale per identificare i meccanismi infiammatori alla base della formazione e dello sviluppo di patologie diverse che vanno dai tumori alle malattie del tratto gastro-intestinale a quelle cardiovascolari come infarto e ictus.
La mission del Centro di Ricerca diretto dal prof. Alberto Mantovani, lo rende unico in Italia, in rete con centri di eccellenza come l’Università di Lovanio e di New York, il Centro di Biotecnologie di Madrid, il Queen Mary School of Medicine in Inghilterra e l’Istituto Pasteur di Parigi. Dal 2006 Humanitas fa parte anche dell’European Network of Immunology Institutes.
Il lavoro dei ricercatori di Humanitas è monitorato da un Advisory Board, di cui fa parte anche il premio Nobel Rolf Zinkernagel. L’integrazione tra ospedale, laboratori ed Università crea le condizioni per la crescita di una figura destinata a ricoprire sempre più importanza: il medico-ricercatore, professionista che ha acquisito sul campo la metodologia e il rigore che la ricerca impone, ma che al tempo stesso lavora a stretto contatto con i pazienti. In grado di garantire continuità tra clinica e laboratorio all’interno di un contesto formativo.
Le attività della Fondazione Humanitas per la Ricerca sono sostenute da enti come AIRC, Telethon, Fondazione Cariplo e Fondazione De André. Numerosi progetti di ricerca sono finanziati dall’Unione europea e pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali come Science, Nature, Lancet, PNAS, Journal of Clinical Investigation, Journal of Experimental Medicine, Immunity e Journal of Clinical Oncology.
Ricerca e lotta al cancro
I progetti di ricerca in Humanitas si caratterizzano per l’applicazione del modello traslazionale che presuppone una stretta integrazione, con uno scambio continuo di informazioni, fra laboratorio ed attività clinica, fondamentale per poter trasferire in tempi brevi al letto del paziente i risultati della ricerca stessa” spiega il dott. Armando Santoro, Direttore della Ricerca Clinica e Traslazionale.
Per quanto riguarda la lotta al cancro, numerosi sono gli studi attivi nel settore della target therapy (terapia bersaglio), basata su molecole in grado di colpire specificatamente alcune fasi del processo di crescita tumorale, e nel trattamento di patologie oncoematologiche. In Humanitas sono in corso oltre 50 sperimentazioni. La struttura è coinvolta nello sviluppo di nuove molecole, sia chemioterapiche, sia biologiche. Sono stati ottenuti risultati importanti, in particolare contro la leucemia mieloide cronica, il tumore polmonare, il tumore renale, l’epatocarcinoma, il tumore alla mammella e al colon-retto. Grazie al nuovo Centro di Ricerca e Didattica, la ricerca traslazionale, metodica imprescindibile nella lotta al cancro, è nel pieno delle sue potenzialità di sviluppo.
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